di Fabio Cimmino
Un'annata difficile ma interessante.
Dopo aver ricevuto 4 stelle dalla commissione tecnica di assaggio, l'annata 2005 si è presentata, lo scorso 8 marzo, alla stampa ed al pubblico degli appassionati. Millesimo sì interessante che continuo a ritenere, però, minore rispetto a 2001 e 2004. Il clima irregolare ha colpito il territorio irpino producendo risultati altalenanti con differenze sostanziali a seconda della specifica sottozona d'origine. E' stato, dunque, necessario un lavoro molto attento in vigna per selezionare accuratamente quali uve portare in cantina da destinare al Taurasi. Anche qui in Irpinia, seppur con leggero ritardo rispetto ad altre prestigiose zone vinicole d'Italia, si è potuto registrare, degustando i vini, un ritorno ad uno stile più austero, severo ed asciutto con una minore invadenza di legni nuovi ed un più moderato ricorso ad esasperate tecniche di cantina. Anzi possiamo dire che, complice l'annata, abbiamo trovato diversi campioni fin troppo rigidi e per nulla accomodanti. Vini, nella maggior parte dei casi, ancora scomposti che andranno riassaggiati nel tempo perché di tempo hanno bisogno per poter esprimere fino fondo tutto il loro effettivo potenziale.
I numeri:
- 51 campioni presentati:
- 6 Aglianico '07
- 5 Aglianico '06
- 4 Aglianico '05
- 1 Aglianico '04
- 27 Taurasi 2005 (di cui 9 campioni di botte)
- 8 Taurasi di annate precedenti & riserve (1 non pervenuto)
I miei numeri: 41 vini degustati, nove campioni di botte solo "sniffati".
I punteggi e qualche breve nota (l'ordine non è casuale ma riflette le mie preferenze all'interno della fascia di punteggio di riferimento).
>=91/100
Taurasi 2005 Contrade di Taurasi di Sandro Lonardo: elegante. La più riuscita intepretazione di un'annata, secondo me, comunque minore rispetto a 2001 e 2004.
Taurasi 2005 Pasqualino Di Prisco: minimale, sottile, essenziale. Un esempio di stile e coerenza.
Taurasi 2005 Spalatrone Cantine Russo: ottimo esordio. Produttore che ha brillato anche con la versione aglianico d'annata "2005", il Macrì. Stile moderno che pur cedendo a qualche ruffianeria si dimostra rispettoso di vitigno e territorio.
Tra 86 e 90/100
Taurasi 2005 Nero Nè Il Cancelliere: austero e complesso.
Taurasi 2005 Opera Mia Tenuta del Cavalier Pepe: naso austero e palato contrastato(buona prova anche con l'aglianico Terra del Varo'07).
Taurasi 2005 Radici (etichetta nera)Mastroberardino: progressione in oscillante equilibrio tra tendenza dolce e frutto aspro(rafforzata da sensazioni di tipo acido-tannico al palato).
Taurasi 2005 F.lli Urciuolo: affumicato più che tostato (della serie dove finisce il rovere e dove comincia la mineralità?), palato ancora in divenire.
Taurasi 2005 Perillo: chiuso su note di affumicato/tosato, piuttosto rigido al palato.
Taurasi 2005 Vigna Macchia dei Goti Caggiano: resinoso (come sempre) e viscerale (inaspettatamente), non rinuncia alla necessaria dose di succosità al palato.
Taurasi 2005 Vigna Cinque Querce Molettieri: spezie orientali & frutta dolce, coerente ed equilibrato(già)al palato.
*Taurasi 2004 Colle di San Domenico: naso delicato ed elegante, non particolarmente espressivo ma perfettamente coerente al palato.
Da 81 a 85/100
Taurasi 2005 Vigna Villae: nonostante gli accenni di diluizione e qualche sbuffo vinoso si fa apprezzare per la sua carica umorale ed il frutto integro e dolce.
Taurasi 2005 Poliphemo Luigi Tecce: frutto dolce e maturo con qualche leggera ingerenza del rovere da digerire.
Taurasi Naturalis Historia 2005 Mastroberardino: un eccesso di suggestioni dolci lo penalizza in questa fase ancora giovanile e acerba.
Taurasi 2005 Feudi di San Gregorio: cupo e concentrato, dolcezza eccessivamente amplificata dal rovere.
Taurasi 2005 Terre Irpine: un po' verde e freddo (rigido o immaturo?), palato più accessibile e saporito.
*Taurasi Radici Ris.(etichetta bianca)2003 Mastroberardino: non al top della forma come in altri millesimi, stenta a conservare il suo timbro "old-style" in questa annata particolarmente calda, succoso e flessibile al palato.
*Taurasi Ris.2001 Di Meo: anche in questo caso il timbro "old-style" al naso ritrova la giusta controparte di succo e flessibilità al palato.
Da 76 a 80/100
Taurasi 2005 Boccella: frutto esageratamente dolce e spinto nella concentrazione, ritorno di contro amaro al palato.
Taurasi Primum 2005 Guastaferro: frutto aspro leggermente mitigato dal palato dolce.
Taurasi 2005 Villa Raiano: naso spiazzante ed indecifrabile, solo al palato offre una migliore ed a tratti più precisa progressione.
* Taurasi 2004 D'Antiche Terre: insistente dolcezza al naso, meno sopportabile al palato.
* Taurasi Principe Lagonessa 2004 Amarano: inusuale nota di barbecue ("bruciacchiata"per intenderci)
* Taurasi Riserva Il Vicario 2003 D'Antiche Terre: frutto dolcissimo e monodimensionale.
* Taurasi Ris.Piano di Montevergine 2002 Feudi di San Gregorio: ricerca un'improbabile concentrazione. Interpretazione fine a se stessa ed inutile in un'annata difficile come la 2002.
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